BlackBerry “Bold”, Rim rilancia negli smartphone per i business man

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Gli addetti ai lavori lo aspettavano con trepidazione da settimane e lo avevano etichettato come la dovuta risposta di Research In Motion alle novità in rampa di lancio di Nokia, Htc (il Diamond Touch), Samsung e Motorola. L’annuncio è arrivato oggi (alla vigilia dell’evento Wes 2008 che la casa canadese ha organizzato per questa settimana ad Orlando, in Florida) e il nuovo BlackBerry si è materializzato con “Bold”, l’appellativo che accompagna un terminale multi-funzione destinato a debuttare sul mercato in estate e (la serie commerciale è la 9000 e avrà prezzi di listino fra i 300 e 400 dollari) con il preciso indirizzo della clientela business e professionale.
Molte le primizie tecniche che contraddistinguono questo dispositivo, a cominciare dall’ampio schermo Lcd a risoluzione half-Vga da 480 x 320 punti e dalla rinnovata interfaccia utente, decisamente al passo con i tempi per quanto riguarda la navigazione attraverso le icone del menu.
Il design è un altro punto di forza dichiarato di questo smartphone e senza per forza di cose tirare in ballo l’iPhone della Apple è abbastanza evidente che anche l’ultima creatura di Rim sia in qualche modo frutto della rivoluzione (estetica e non solo) portata in dote all’industria mobile dal Melafonino. Il nuovo BlackBerry Bold, in ogni caso, è un apparecchio che sulla carta non ha punti deboli e dispone quindi di tutti i requisiti per ambire : supporto delle reti mobili 3G e Hsdpa, connettività Wi-Fi e Bluetooth 2.0, ricevitore Gps integrato, fotocamera da 2.0 megapixel, player musicale e tastiera Qwerty. Attributi che messi insieme fanno del “Bold” uno smartphone completo sotto tutti i punti di vista, da quello multimediale a quello strettamente legato all’operatività business. La navigazione sul Web è infatti sensibilmente migliore rispetto ai precedenti modelli in virtù di un browser capace di visualizzare le pagine in modalità Html mentre il processore Intel da 624 MHz, doppio per prestazioni di clock a quello degli attuali BlackBerry) e la dotazione di memoria (128 MByte di flash e 1 GByte di sistema) sono le garanzie che Rim offre sotto il profilo delle capacità di elaborazione.

La sfida con l’iPhone
Del terminale, scorrendo vari siti americani dedicati alla tecnologia, si parla già più che bene. La domanda che circola però ricorrente non è tanto sulla bontà degli attributi tecnici del terminale quanto sul suo reale posizionamento di mercato. Rim, come sembra, intende venderlo e promuoverlo anche al pubblico consumer, entrando in diretta competizione con la nuova generazione di smartphone multimediali che hanno nell’iPhone 3G di imminente rilascio uno dei prodotti più attesi dell’anno? In altri termini il BlackBerry “Bold” è il prodotto con il quale il produttore canadese vuole giocarsi le sue (indiscutibili) “chanches” di conservare il ruolo di primo produttore nordamericano di dispositivi mobili intelligenti? La sfida negli smartphone, un mercato che nel 2007 ha contato su 125 milioni di apparecchi venduti, vedrà i BlackBerry (il Bold si aggiunge alle famiglie Pearl e Curve, che rappresentano l’attuale offerta di Rim al mercato consumer) essere protagonisti assoluti? Rim, com’è logico che sia, ci crede dall’alto dei suoi circa 6,5 milioni di utenti ma deve fare anche i conti con un credito sul campo, espresso sotto forma di quota di mercato (scesa dal 45 al 40% a fine 2007), che ha perso leggermente smalto negli States proprio in concomitanza con l’ascesa inarrestabile dell’iPhone. E se fino a ieri pensare a un terminale mobile dotato di avanzate capacità di posta elettronica aziendale era (spesso) sinonimo di BlackBerry oggi lo scenario è cambiato. Negli smartphone Nokia vuole recitare da padrona assoluta, Microsoft ambisce a portare il proprio Windows Mobile su quanti più terminali possibili (di Samsung, Htc, SonyEricsson e via dicendo) e il supercellulare di Apple è la più grande scommessa di Steve Jobs. E a Waterloo, regione canadese dell’Ontario, dove Research in Motion ha il suo quartier generale, lo sanno bene.

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