Garmin, aspettando Nuvifone arriva il navigatore con la Tv

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nuvifone_900-324x230.jpgForse non tutti sanno che Garmin è stata fondata nel 1989 da Gary Burrell e Min Kao già esperti di navigazione GPS in ambito militare. Nel 1993, l’azienda debutta con il primo plotter per barche destinato a chiunque potesse permetterselo. Quattro anni più tardi propone un apparecchio cartografico, ma bisogna attendere il 2005 per la gamma nuvi, tutt’oggi in commercio con i modelli di ultima generazione. A conti fatti, si può definire un’azienda pioniere del suo settore, ma Garmin non si ferma e rilancia dopo un 2007 che ha visto il sorpasso a livello mondiale su TomTom con un market share del 28%, un punto percentuale di vantaggio sul produttore olandese. Nel 2008 è previsto il debutto del Nuvifone: arriverà in autunno ed è difficile discriminare se si tratterà di uno smartphne-Gps o di un navigatore che può anche telefonare. Sandro Ligrossi, aministratore delegato di Garmin Italia nata da Synergy, spiega che rientra nella prima categoria; ma non solo, perché è un telefonino molto evoluto basato su piattaforma Linux che si connette al Web a banda larga (Umts/Hsdps) e all’occorrenza offre tutte le tradizionali funzioni di un nuvi. In più, si collega al sito Garmin Online, che offre una serie di contenuti e servizi aggiuntivi alla mera navigazione Gps.

Il Nuvifone avrà tutto ciò che si chiede a uno smartphone di ultima generazione: fotocamera da 3 megapixel, Wi-Fi e schermo da 3,5 pollici sensibile al tocco. Sì, perché si controllerà mediante un’interfaccia touch estesa rispetto a quella a bordo dei nuvi. Vanterà anche alcune chicche, come la visualizzazione orientabile in modo automatico e la possibilità di adattarsi in base al fatto che lo si tenga in mano o lo si applichi in auto. Peccato solo che sia ancora troppo presto per parlare del prezzo e della modalità di distribuzione. Ligrossi conferma che Garmin sta intrattenendo colloqui con i principali operatori telefonici italiani, ma informazioni ufficiali saranno disponibili solo nei prossimi mesi.

Nel frattempo, ci si deve “accontentare” della nuova gamma di apparecchi che arriveranno nei negozi durante la seconda metà di giugno. La gamma alta sarà rappresentata dal nuvi 860 Infoblu: quest’ultima sigla svela il supporto integrato per ricevere le informazioni sul traffico dal nuovo servizio viabilità alternativo al solito Tmc. Un’altra funzione interessante sarà rappresentata dai comandi vocali dotati di una tecnologia evoluta e ancora più precisa. Il controllo si attiverà con un pulsante per evitare che il dispositivo reagisca indipendentemente dalla volontà dell’utente. Il microfono recepirà anche i nomi dei menu e delle opzioni visualizzate sull’ampio schermo da 4,3″.

Lo stesso che è a bordo del nuvi 900T equipaggiato con tanto di ricevitore Dvb-H e vano per le Sim di 3 Italia. L’apparecchio sarà distribuito in esclusiva dall’operatore e accompagnato da sei mesi di abbonamento ai canali a pagamento di La3. Si tratta di un vero e proprio navigatore, che si trasforma in TV portatile da guardarsi in auto (meglio evitare quando si sta guidando), peccato che arriverà dopo gli Europei 2008. Non solo la fascia alta è stata rinnovata: Garmin ha rinfrescato anche i modelli entry level rappresentati dalle serie nuvi 205 e 255. I primi hanno mappe italiane, i secondi quelle dell’Europa. Entrambi saranno proposti anche in versione W, con schermo panoramico da 4,3″, e WT, con in più ricevitore per le informazioni sul traffico. Infine, la collezione estiva si completa con il nuvi 5000, un navigatore con display da ben 5,2″. Si tratta di un modello per cruscotti particolarmente spaziosi, come nel caso di camper o camion.

Non a caso, dispone della connessione video per una telecamera, per esempio allo scopo di aiutare nella retromarcia, o il lettore Dvd. Alla nuova formazione estiva spetta il compito di mantenere l’ottimo andamento degli ultimi mesi, in cui Garmin ha guadagnato su TomTom (quota di mercato mondiale pari al 27%) grazie soprattutto alle vendite negli Stati Uniti. In Europa, il produttore olandese vanta ancora un market share maggiore, anche se nelle vendite dell’ultimo trimestre ha subito un netto calo, a tutto vantaggio di Garmin. Si tratta di una situazione fluida, ovvero ricca di oscillazioni nelle vendite a favore dell’uno o dell’altro, fatto sta che tutti devono fare i conti con un mercato in esplosione solo in fatto di numero di unità, perché i prezzi sono in repentina contrazione. La maggioranza dei navigatori in commercio popola il segmento di prezzo tra 100 e 199 euro, con una concentrazione entro 150 euro.

La lotta serrata al ribasso è sotto gli occhi di tutti: basta sfogliare i volantini che settimanalmente pubblicizzano apparecchi a bassissimo costo. Ciò produce una riduzione dei profitti, a scapito della ricerca e sviluppo. Ligrossi conferma che è reale il pericolo di un’eccessiva riduzione del prezzo medio, per questo ci potrebbe essere una controfase nel prossimo futuro in cui i navigatori inizieranno ad avere costi leggermente maggiori, in misura tale da garantire la sostenibilità del mercato ed evitarne l’implosione. C’è sempre il rischio di prodotti no brand e low cost: ma secondo il responsabile per l’Italia di Garmin ciò non rappresenta ancora un problema, perché gli utenti sono portati ad avere fiducia della marca. Dal canto suo, l’azienda si sta attrezzando per fornire servizi e contenuti aggiuntivi, che diano un valore aggiunto rispetto alla concorrenza.

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