Glossario Internetworking – C

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CCITT (Consultative Committee for International Telegraph and Telephone): organizzazione internazionale per lo sviluppo degli standard nelle telecomunicazioni. Ora chiamata ITU-T.

CDDI (Copper Distributed Data Interface): implementazione del protocollo FDDI su cavi STP e UTP. Architettura uguale a FDDI (dual ring, ridondanza) ma con distanze limitate (100m). Basato sullo standard ANSI TPPMD.

CDA (Canale diretto analogico): collegamento pubblico punto-punto di tipo analogico (solo fonia). Obsoleto.

CDN (Canale diretto numerico): collegamento pubblico punto-punto o punto-multipunto sincrono a velocità comprese tra 4800 b/s e 2 Mb/s, realizzato con tecnologia digitale.

CDP (Cisco Discovery Protocol): Protocollo point-to-point Layer 2 per lo scambio di informazioni di targa tra gli apparati Cisco. Viene propagato tramite multicast. Mac address: 01-00-0C-CC-CC-CC.

CEF (Cisco Express Forwarding): tecnica di switching Ip Layer 3 sviluppata e implementata negli apparati Cisco.

CGMP (Cisco Group Management Protocol): protocollo per la gestione del traffico multicast (simile all’IGMP) che consente agli switch di scambiare informazioni con il router multicast (Server CGMP) per conoscere i gruppi di multicast attivi. Proprietario di Cisco.

CHAP (Challenge Handshake Authentication Protocol): protocollo di autenticazione nel protocollo PPP (livello NCP). Colui che effettua l’autenticazione invia un messaggio a colui che intende autenticarsi (challenge=sfida); il remote user invia allora una password criptata MD5 che viene decriptata e confrontata con una lista presente nell’Access server. Esempio di autenticazione Chap (one-way):
Remote user –> accesso su PPP –> Access server
Remote user <– utilizza CHAP per autenticazione <– Access server
Remote user –> request for challenge –> Access server
Remote user <– challenge <– Access server
Remote user –> response –> Access server
Remote user <– accept/reject <– Access server.

CIDR (Classless Interdomain Routing): tecnica che consente ai router di raggruppare le informazioni di routing in modo da ridurre le dimensioni delle tabelle di instradamento.

CIFS (Common Internet File System): Protocollo sviluppato da Microsoft basato su SMB e orientato al mondo Internet. Le specifiche prevedono un accesso multiplo in scrittura dei file, sicurezza ed elevata velocità, supporto caratteri Unicode.

CIR (Commited Information Rate): in una connessione Frame Relay rappresenta la velocità di trasmissione minima (in bit al secondo) garantita dal fornitore del servizio, che potrebbe differire dalla banda disponibile. [ATT. per cisco il parametro CIR rappresenta la velocità massima e il MINCIR è il CIR standard]. Altri parametri da considerare sono:
– TC (Time commited) che corrisponde al tempo massimo in cui una connessione non può superare il CIR pattuito;
– BC (Committed Burst Size): misurato in bit, stabilisce il “burst” di traffico che la rete garantisce di poter immagazzinare;
– BE (Excess Burst Size): misurato in bit, stabilisce quanti dati, oltre al BC, la rete è in grado di immagazzinare.

Classical IP: RFC1577

Commutazione di circuito (Circuit switching): Modalità di connessione WAN che richiede una sessione chiamata/risposta (esempi: rete telefonica PSTN, ISDN, seriali asincrone).

 Commutazione di pacchetto (Packet switching): Modalità di connessione WAN in cui sono stabiliti dei circuiti virtuali permanenti, gestiti dall’operatore di telecomunicazioni, in cui la banda è generalmente condivisa (esempi: Frame Relay, X25).

Connessioni dedicate (Dedicated connections): Modalità di connessione WAN in cui vengono stabiliti di canali diretti con banda riservata (esempi: seriali sincrone, CDN, E1, E3).

 Connettori fibra ottica: ST (a baionetta), SC (ad incastro), MTRJ (tipo RJ), LC (nuovo tipo di micro-cannettori).

 Core & Edge: le funzionalità di protocollo atte al trasporto di informazioni tra gli utenti della rete non sono implementate in modo paritetico in ogni punto attraversato dalla comunicazione. Ciò implica che nei punti interni alla rete sono operativi solo i protocolli di livello più basso, i quali devono svolgere il minimo delle funzionalità necessarie al trasporto dell’informazione; nei punti terminali, invece, devono essere presenti, oltre ai precedenti, anche protocolli di livello superiore atti a fornire all’utenza ulteriori funzionalità per il trattamento di flussi informativi specifici.

CoS (Class of Service). Vedi ToS.

Criteri fisici di una linea analogica: Segnali scambiati tra DCE e DTE per verificare lo stato della linea e la interconnetività tra terminale e modem.
– DCD (Data Carrier Detect): Segnalatore di portante linea.
– RTS (Request To Send): il DTE avverte il DCE che ci sono dati da trasmettere.
– CTS (Clear To Send): il DCE abilita il DTE a trasmettere i dati.
– DSR (Data Set Ready): segnale che va dal DCE al DTE e indica che il modem è collegato alla linea e pronto a trasmettere.
– DTR (Data Terminal Ready): segnale cha va dal DTE al DCE per preparare il modem al collegamento.
RTS e CTS costituiscono i segnali di HANDSHAKE HARDWARE (controllo di flusso hardware) mentre XON/XOFF e ENQ/ACQ, per esempio, sono segnali di controllo software.

 Crittografia a chiave simmetrica (o privata): Metodo di crittografia in cui due utenti per decrittografare un documento hanno necessità di scambiarsi la “chiave” segreta (attraverso un canale sicuro). Tale algoritmo ha il vantaggio di utilizzare chiavi molto corte, quindi facili da ricordare e che non richiedeono grandi capacità di eleborazione da parte del PC. I principali algoritmi a chiave simmetrica sono: DES (con la variante 3DES, ovvero tre volte DES), IDEA e RC4.

 Crittografia a chiave asimmetrica (o pubblica): Metodo di crittografia in cui si hanno a disposizione due chiavi, una pubblica e una privata. Tale algoritmo consente di non doverci preoccupare di trasmettere segretamente le chiavi di crittazione. In pratica ogni utente genera le proprie due chiavi e rende noto all’interlocutore, con il quale vuole scambiare documenti crittografati, la propria chiave pubblica (la stessa cosa farà ovviamente l’interlocutore). Applicheremo quindi la crittografia al documento utilizzando la chiave pubblica del nostro interlocutore in modo che solo e soltanto il proprietario di tale chiave sarà in grado di decifrare quel documento. Essendo le chiavi utilizzate piuttosto lunghe (1024-4096 bit) risulta più lento rispetto agli algoritmi a chiave simmetrica, ma molto più sicuro. I principali algoritmi a chiave asimmetrica sono RSA e DSS. Da RSA è nato il PGP.

 CSMA/CD (Carrier Sense MultIple Access with Collision Detection): protocollo di livello MAC per l’accesso multIplo ad un mezzo condiviso con meccanismo di contesa tra i pacchetti di dati. In sostanza una stazione invia il pacchetto solo quando ha il cavo libero. Quando due stazioni trasmettono contemporaneamente si verifica una collisione: viene generata una sequenza di errore (Jamming sequence) e le stazioni interrompono la trasmissione per rIprenderla dopo un tempo casuale. Affinchè venga rilevata una collisione è necessario che la stazione non abbia ancora terminato la trasmissione del pacchetto. Ciò pone un limite inferiore alla lunghezza del pacchetto (64 byte) e un limite superiore alla distanza tra due stazioni (detta “Diametro del dominio di collisione”). In Ethernet 10Mb/s sono 5 Km teorici ma 4 reali; in 100Mb/s sono 210m. Il limite imposto dal diametro del dominio di collisione è valido per una rete di hub (che lavorano in half-duplex), ma nel caso di switch full-duplex viene totalmente a cadere la necessità dell’algoritmo CSMA/CD in quanto ogni stazione ha un canale trasmissivo ad essa dedicato e quindi viene anche a cadere il limite sulle distanze massime dovuto al diametro del dominio di collisione. Permangono invece i limiti fisici dei cavi.

CSMA/CA (Carrier Sense MultIple Access with Collision Avoidance): protocollo layer 2 per accesso multiplo ad un mezzo condiviso utilizzato nelle reti di tipo wireless. Per evitare collisioni il client, prima di effettuare la trasmissione, inoltra una richiesta di accesso all’apparato “Access Point”, il quale consentirà o bloccherà la trasmissione in base all’occupazione del canale.

CSU/DSU (Channel Service Unit/Data Service Unit): unità che si occupa di interfacciare il DTE con il terminatore di un circuito trasmissivo (DCE).

Cut through: metodo di commutazione in cui la ritrasmissione di un pacchetto inizia mentre è ancora in corso la sua ricezione (detto anche Fast Forward). Lo switch legge solo il mac-address di destinazione poi inoltra la frame. Tempo di latenza basso ma vengono inoltrate anche frame con errato CRC o frammenti di collisioni. Vedi anche Store and forward e Fragment Free.

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