HP e webOS: un’unica piattaforma per condividere dati dal notebook al telefono, tablet e desktop

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Dal 2012 tutti i prodotti HP avranno installato webOS oltre a Windows.

Cosa cambia? La possibilità è quella di poter condividere dati con diversi dispositivi: dal notebook al tablet, dallo smartphone al desktop.

Accanto alla convergenza hardware, la cui filosofia sostiene che uno stesso dispositivo possa svolgere più funzioni, HP vuole promuovere una convergenza dei dati, tramite l’unificazione della piattaforma su cui questi sono attestati. I prodotti di oggi sono multifunzione, ma nella maggioranza dei casi eccellgono in una determinata mansione, mimando al meglio tutte le altre, che poi alla fine devono essere svolte con altri dispositivi.

Oggi gli utenti hanno più di un sistema, per esempio uno smartphone e un notebook, o un tablet e un desktop, quindi la chiave del successo delle soluzioni future è quella di favorire l’interscambio di informazioni fra i vari prodotti in uso sia in ambiente professionale, sia in quello domestico.

L’idea di HP, potrebbe essere vincente perchè con WebOS, un unico sistema operativo su differenti hardware, si abbattono le barriere dell’accessibilità alle informazioni, garantendo la possibilità di avere sempre con sè tutti i documenti o file necessari a svolgere il proprio lavoro. Ad esempio, i documenti memorizzati su un desktop HP potranno essere immediatamente accessibili anche sul tablet, sul notebook e sullo smartphone, senza applicativi d’intermezzo e senza necessità di connettere fra loro i device.

Tom Mainelli, analista IDC, sostiene l’idea di HP, affermando: “Il problema di possedere più dispositivi è che accedere ai dati diventa complicato. Se le foto sono sul telefono non sarà possibile accedervi dal notebook, se non collegando prima i due dispositivi tramite l’apposito software e avviando una sincronizzazione. Lo stesso problema si pone per i contenuti memorizzati sul disco fisso del desktop, sul tablet e via dicendo. Inoltre, stampare immagini o testi è possibile dal notebook o dal desktop, ma è decisamente più complesso dallo smartphone o dal tablet. Noi pensiamo che se i produttori di hardware vogliono avere successo devono iniziare a cercare un modo per far comunicare i dispositivi tra loro in modo intelligente”.

WebOS garantirà tutto ciò, anche se per svilupparsi avrà necessità di applicazioni e quindi di programmatori che credano nella piattaforma, ma Mainelli è convinto che “nel momento in cui HP avrà installato webOS su tutti i suoi prodotti, il bacino di utenti di questo sistema sarà talmente ampio da non poter essere ignorato dagli sviluppatori”.

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