Il marketing che verrà: la realtà aumentata

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In fila alla cassa punto il cellulare su un prodotto e sullo schermo appare un’immagine 3D con la quale interagire, giocare o cercare informazioni.
marketingE’ la realtà aumentata: già la dizione lascia immaginare i suoi infiniti campi di applicazione.
Nel 2010 i ricavi complessivi sono stati di 1.5 milioni di euro. Nel 2015 saranno di 1,5 miliardi. Questo tipo di marketing è ancora sperimentale ma grandi marchi (per citarne alcuni Coca Cola, Carlsberg, Nike e Adidas) stanno investendo molto in questo tipo di approccio. Per esempio la Carlsberg ha elaborato un’applicazione per smartphone che funziona così: punto il telefono sulla confezione di birra e appare un campo di pallacanestro dove ci si può allenare con il tiro. L’obiettivo è fidelizzare il consumer al brand attraverso questo entertainment di reatà aumentata. Lo scontro tra aziende sviluppatrici è aperto.

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I due contendenti maggiori sono Layer e Junaio, due browser piattaforma che forniscono Api (Application programming interface) utilizzabili da aziende terze. Queste risultano come programmi web all’interno dei browser. Concretamente: i due browser, dopo aver riconosciuto l’ambiente circostante tramite varie tecnologie (gps o accelerometro) mostrano, per esempio, le offerte in corso in quel negozio. Una pubblicità che interagisce con l’utente e che non si limita a gridare dall’alto il proprio messaggio.

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