Archive for the ‘Apple’ Category
2011 ODISSEA NEGLI APP STORE
App che passione. C’ è ormai una app per qualsiasi cosa e diciamo che va bene così. Il sistema delle applicazioni per per i telefoni poi sfruttano gps, bussola, giroscopio e accelerometro che rendono l’apparecchio consapevole dell’ambiente. Così, le apps servono per giocare, leggere libri aumentati e interattivi, per avere servizi dai fornitori (dalla compagnia aerea, i treni, il supermarcato) o addirittura per correggere i daltonismi.
Ecco la vetrina dei maggiori App Store
CondividiAccessori iPhone: Custodia da cintura per iPhone4
La custodia in pelle nera per iPhone 4 che vedete nell’immagine a fianco è di alta qualità con cuciture fatte a mano e rafforzate.
La clip per il fissaggio alla cintura risulta molto stabile e di facile estrazione
• protezione contro graffi e sporco
• Accurata rispondenza delle aperture per perfetta funzionalità del diffusore, microfono
• Pelle nera
• Cucite rafforzate dei bordi
• Clip da cintura
• Chiusura con magnete
Prezzo: 12,00 € spedizione esclusa
CondividiGiochi arcade per iPhone e iPad: ritorna Bubble Booble
Sono davvero poche le persone che almeno una volta nella vita non hanno giocato a casa, su console o in sala giochi a Bubble Booble, il gioco che due simpatici draghetti che negli anni 80 spopolavano nelle sale giochi e nei commodore 64!
Finalmente ritornano in versione rivisitata sui dispositivi Apple iPhone e iPad. L’uscita sull’App Store è imminente ma intanto potete gustarvi questa prima anteprima in modalità Read the rest of this entry »
CondividiEcco gli anti-iPad: 2011 anno dei tablet
Da qui all’estate 2011 il numero di tablet presenti sul mercato è destinato a crescere del 500%; e la velocità aumenterà ancora di più a Natale. I grandi produttori stanno accelerando ulteriormente, molto spesso con l’obiettivo di saggiare il mercato: lanciano modelli con caratteristiche sempre più estreme per cercare di segmentare la clientela e incontrare bisogni ancora inespressi, o crearli da zero.
A segnare la strada fino ad ora era stata Apple che un anno fa aveva presentato iPad; l’apparecchio voluto da Steve Jobs per qualche mese è stato l’unico sul mercato: questo vuole dire che dal punto di vista della clientela non c’era alcuna segmentazione.
Tempo poche settimane ed è partita la carica dei cloni asiatici, che cercavano di scimmiottare in maniera truffaldina il design di Apple; e poi a seguire sono arrivati i prodotti seri, quelli realizzati da Samsung, Toshiba utilizzando Android, poi i tablet di HP e adesso quello di Rim.
A combattere contro Apple c’è la galassia Android: Read the rest of this entry »
CondividiiPhone vs Blackberry: push email
Capita sempre più spesso di imbattersi in persone che hanno voglia o necessità di acquistare uno smartphone ma si trovano in difficoltà perchè non sanno quale scegliere; nelle prossime settimane metteremo in risalto alcune dei pregi e dei difetti di due tra i più diffusi smartphone: ovvero iPhone, giunto alla versione 4, e Blackberry!
In particolare andiamo ad analizzare la funzionalità di push email che per alcuni è tanto comoda ed addirittura irrinunciabile Read the rest of this entry »
CondividiAscoltare musica su iPhone? Semplice con Pandora
Pandora è una delle APP più scaricate per iPhone e iPad ed è un’applicazione che vi permette di ascoltare in modo completamente libero e gratuito la musicache più vi piace in streaming.
Semplicissima da installare, facilissima da configurare, bellissimo usarla.
Se avete problemi o domande contattateci all’indirizzo info@riparazionenotebook.it oppure andate sul sito del produttore http://www.pandora.com/on-the-iphone
CondividiAbbonamenti App Store: ecco come funziona!
Da oggi 15 Febbraio 2011 è possibile acquistare un abbonamento di tutti i contenuti presenti nell’App Store, inclusi musica, video, riviste e quotidiani.
Gli abbonamenti che si acquistano nell’App Store avranno lo stesso meccanismo di fatturazione fino ad ora usato per comprare le applicazioni e gli acquisti in-app: in pratica gli editori di App fissano il prezzo di listino e la tipologia di abbonamento (giornaliero, settimanale, quindicinale, mensile, trimestrale o annuale) mentre i visitatori scelgono la durata dell’abbonamento e ricevono automaticamente l’addebito in base all’abbonamento acquistato. Read the rest of this entry »
iPAD per tutti
Non ci sono ancora dati sistematici ne studi, ma la diffusione dell’iPAD tra le persone con le più diverse disabilità è in pieno boom e presenta caratteristiche uniche. Il New York Times ha raccolto segnalazioni e racconti provenienti da associazioni di malati e centri neurologici quali, per esempio, il caso dei bambini distrofici che per la prima volta, utilizzando un puntatore, sono stati in grado di sentire musica e disegnare grazie a Gravitarium, una delle migliaia di APP disponibili, o quello di persone mute che sono riuscite a parlare con un’APP che trasforma il testo in voce o, ancora, le molte possibilità offerte ai genitori di bambini autistici per consentire ai figli di esprimere necessità elementari o eseguire compiti semplici quali lavarsi i denti, riconoscere le lettere o sfogliare un libro.
Ciò che rende unico l’iPAD, che pure per alcuni disabili non è ottimale (è necessaria una certa precisione di movimenti per non aprire più APP contemporaneamente) è che non c’è bisogno di adattare programmi normali alle necessità dei disabili nè di usare lo strumento con l’aiuto di specialisti; al contrario, ciascuno può usare l’iPAD a casa propria e senza un particolare training.
L’iPAD inoltre favorisce molto la socializzazione perchè è percepito come oggett “normale” e non speciale; oltretutto i costi sono ben al di sotto di quelli dei supporti informatici per disabili.
Un panorama completo potrebbe essere presto disponibile: i primi studi su utilizzi e risultati sono già in corso.
CondividiMac e iPhone: ecco la fusione!
Quando nel 2007 è nato l’iPhone ha ereditato dal Mac il cuore del sistema operativo, tutte le tecnologie centrate su Unix che lo rendono uno smartphone più potente della maggior parte della concorrenza. Nel 2010 iPhone e iPad ricambiano e passano al MacBook Air il meglio: la nuova interfaccia e la piattaforma di gestione.
Questo però non vuol dire che arrivano i Mac con l’interfaccia touchscreen (purtroppo!). Per comandare toccando basta usare gli attuali Trackpad, i tappettini dei Mac di oggi, o i mighty mouse sempre di Apple dotati di superficie touch che rende virtuali sia i click che gli sfioramenti a una, due, tre dita. Invece cambia faccia lo schermo del sistema operativo, per gradi ma in modo a quanto pare ineluttabile.
Vediamo i principali cambiamenti di questa innovativa veste grafica:
- Dock menu, i fondamenti dell’intetrfaccia standard del Mac, scompaiono
- si fa tutto da dentro la schermata dell’applicazione
- Per passare da un’applicazione all’altra sempre in modalità tutto schermo, basta far scivolare tre dita appaiate sul tappettino del portatile o sulla schiena del mouse di Apple
- E’ stato creato uno spazio particolare dentro il sistema operativo del Mac: si chiama LaunchPad e dentro ci sono tutte le applicazioni
- C’è la Mission COntrol che fonde la Dashboard, Exposè e gli schrmi di Spaces
- Entro gennaio arriverà anche sui MAc il nuovo Mac App Store, il negozio della Apps di Apple
La cosa davero interessante è probabilmente quest’ultima, cioè il Mac App Store: un ecosistema ciuso, ottimizzato per l’acquisto, l’installazione, l’aggiornamento e la gestione delle applicazioni! Ninete più download da siti internet non meglio identificati, niente più cd o chiavette di installazione. Passa tutto dallo store di Apple che controlla e fa in modo che solo le applicazioni “approvate” arrivino sugli schermi degli utenti. Non sarà l’unico sistema per installare software sui Mac, però è arrivato!
Steve Jobs sostiene che è questo il futuro del software: non ci sarà più bisogno di salvare i documenti (“un retaggio dell’informatica preistorica, con periferiche per l’archiviazione dei dati non sempre disponibile e molto lente“) che invece avverrà sempre e in automatico. Il software quando verrà chiuso potrà ripartire da dove l’abbiamo lasciato l’ultima volta; sarà basato su un nuovo tipo di hardware (basta dischi rigidi, tutte memorie allo stato solido accese o comunque messe in pausa).
CondividiMacWorld: un nuovo MAC portatile superecologico e con super batteria
Sarà pure vero che c’è la crisi, che Steve Jobs è assente, che l’inverno di San Francisco è freddo come l’economia Usa, ma l’atmosfera dentro al Moscone Center questa mattina era quella delle grandi occasioni. Una selva di fotografi e cineoperatori, una marea di giornalisti, un esercito di vip hanno affollato la grande sala del centro convegni per ascoltare il keynote di Phil Schiller, il primo senza Steve Jobs, l’ultimo della Apple che dal prossimo anno non prenderà più parte al MacWorld. Una folla di fan della Mela, tutti armati di Macbook e di iPhone, collegati alla rete per scaricare nei blog, in diretta, le novità di questa edizione della più grande fiera dedicata alle macchine e ai software dell’azienda di Cupertino, che per tre giorni saranno protagonisti assoluti della manifestazione.
La “prima” di Schiller. Introdotto dalla musica dei Coldplay sale sul palco Phil Schiller, accolto da un applauso di incoraggiamento, “Sono emozionato, e apprezzo che ci siate”, dice Schiller, scherzando sul suo scomodo ruolo. Nessuno parla di Jobs, Steve non c’è, come se non ci fosse mai stato, come se non avesse dovuto esserci comunque. E’ la Apple senza Jobs che va in scena, la prossima azienda, ricca di prodotti, di grandi idee, di software e hardware avanzato, ma senza il grande capo, senza l’uomo che ogni consumatore aveva identificato con il prodotto stesso. Read the rest of this entry »
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