Archive for the ‘Google’ Category
Google+, arriva le Pages aziendali
Fermo a quota 40 milioni di utenti, Google Plus aprirà in questi giorni la possibilità di creare dei profili business per il proprio social network. Dopo che nei mesi scorsi Big G aveva chiuso alcuni profili (tra cui quello di Repubblica), ora il colosso informatico pare stia aprendo alla possibilità di creare dei profili per aziende che intendano sfruttare le maglie del social network “googliano”.
Sarà possibile creare le pagine a partire da questo link. Sarà possibile anche ottenere un badge ufficiale da qui
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Arrivano i netbook Google
Indiscrezioni vogliono imminente il lancio dei nuovi netbook basati su Chrome OS, il sistema operativo “on the cloud” di Google. I nuovi netbook sono infatti pronti per essere commercializzati nel secondo trimestre del 2011, probabilmente già dal mese di giugno. Read the rest of this entry »
Calano gli utenti che utilizzano Chrome
Appena dopo il suo rilascio, Chrome, è stato utilizzato da molti utenti, ma ultimamente questi stanno diminuendo.
Secondo Vince Vizzaaccaro, executive VP di Net Application, la gente sta tornando indietro, cioè ognuno torna al suo browser predefinito pre-chrome. Infatti su 40mila siti tracciati, Chrome ha costituito lo 0,77 per cento dei browser visitanti, contro lo 0,85 per cento nella prima settimana del suo rilascio. Tuttavia la presenza del programma di Mountain View in internet cresce nelle ore non lavorative, mentre quasi scompare nelle ore di lavoro.
Ma dobbiano tenere conto che Chrome si trova ancora in una fase embrionale, a cui seguirà presto una nuova release
CondividiChromium è il progetto opensource di Google per Linux e MAC
Si chiama Chromium il progetto opensource varato da Google in contemporanea con il lancio del browser web Chrome, nei giorni scorsi. Chromium mira a fornire agli sviluppatori informazioni e materiale per la creazione di applicazioni web di nuova generazione.
Attraverso il sito è possibile scaricare anche il codice sorgente del motore Javascript V8, integrato in Google Chrome. La stessa Mozilla Foundation, organizzazione che continua a ricevere fondi da parte del colosso di Mountain View, sarebbe al lavoro sul progetto Chromium.
In attesa che il Chromium Project “partorisca” una versione per Linux del browser Google, Romeo Adrian Cioaba propone un espediente che permette di eseguire Chrome “sul pinguino” attraverso l’impiego del celeberrimo framework Wine (ved. questa notizia). La procedura è illustrata in questa pagina.
Google ha inoltre pubblicato i dettagli sull’ultimo aggiornamento di Chrome rilasciato nelle scorse ore (ved. questa notizia).
L’ultima versione del browser, la 0.2.149.29, integra – come confermato sul blog ufficiale – tre aggiornamenti di sicurezza. Il primo “sana” proprio la vulnerabilità scoperta dalla società vietnamita BKIS e relativa alla funzione “Salva con nome“. Il secondo intervento riguarda una lacuna nella gestione dei link “target” presenti nelle pagine web in modo da scongiurare l’esecuzione di codice potenzialmente nocivo in modalità remota. L’ultima modifica apportata dal team di Google è relativa ad una falla nella gestione degli indirizzi Internet contenenti un simbolo percentuale finale: in questo caso si sarebbero potuti verificare arresti inattesi di Chrome.
La directory di default per il download dei file dalla rete Internet, con la nuova versione di Google Chromne, non può inoltre essere più il desktop.
Cosa c’è da sapere su Google Chrome: 20 informazioni utili
1 – Google Chrome è stato realizzato utilizzando WebKit, il medesimo strumento di sviluppo usato per Safari di Apple e per Android di Google
2 – Google Chrome è attualmente in versione “beta”, e per ora è disponibile solo per Windows. Verranno in seguito prodotte anche versioni per Mac e Linux Read the rest of this entry »
CondividiGoogle Chrome: “La guerra dei browser”
Chrome, il nuovo browser di Google, continua a catalizzare l’attenzione. È l’ultimo arrivato di un mercato in cui di browser in realtà ce ne sono a bizzeffe. Un migliaio di possibili varianti, oltre cento versioni “importanti” e un nocciolo duro di tre prodotti che da soli fanno il 96% del mercato. Un mondo più ricco e frammentato di quanto non si pensi. E molto particolare. Perché è un mercato che non vale miliardi, ma che i miliardi li fa guadagnare lo stesso.
Come è possibile questo paradosso? La risposta è semplice, se prima si chiariscono un paio di punti. I browser possono essere divisi in tre grandi gruppi: quelli basati su tecnologie chiuse e di proprietà di una singola azienda (come Internet Explorer di Microsoft e Opera della norvegese Opera Software), quelli realizzati con tecnologie aperte fatte da volontari coordinati da una fondazione (come Firefox della Mozilla Foundation), e infine quelli realizzati con tecnologie aperte ma da grandi aziende (come Safari di Apple o il browser della Playstation 3 di Sony e, per l’appunto, Chrome di Google), che risparmiano sul “motore” per investire su carrozzeria e allestimenti. Read the rest of this entry »
Pro e contro di Google Chrome
Gli aggettivi si sprecano, i commenti entusiasti pure, ma non mancano anche le critiche. Google Chrome è appena nato ed è un vero e proprio fiume mediatico quello che si è scatenato a valle dell’annuncio del nuovo browser della società di Mountain View. Chi di tecnologia ci vive ha sicuramente scaricato il programma e si è fatto un’idea precisa di cosa porti in dote Chrome e della valenza delle sue sbandierate funzionalità innovative. Ma per un utente di computer “normale” capire se la “new entry” della grande G sia una vera rivoluzione dell’esperienza del Web e soprattutto se tale software è migliore di quelli attualmente in circolazione diventa quasi un’impresa. E la domanda che sovviene spontanea è la seguente: Chrome è migliore di Internet Explorer, Firefox, Safari, Opera e via dicendo?. Read the rest of this entry »
CondividiGoogle Docs – Documenti e Fogli di lavoro
Se siete abituati a collaborare con altre persone, sarete certamente incappati nel problema relativo alla gestione di più versioni del medesimo documento.
Per verificare quali differenze vi siano tra più file, è possibile adottare numerose utilità: WinMerge, ExamDiff, Beyond Compare ed Altova, soltanto per fare qualche nome.
Perché, però, non usare Google Docs (in italiano, Google Documenti e Fogli di lavoro) per paragonare il contenuto di più documenti?
Il servizio online messo a disposizione dal colosso fondato da Larry E. Page e Sergey Brin, tiene infatti traccia delle varie revisioni che ha subìto un documento.
Il trucco è semplice: è sufficiente aprire un nuovo documento Google Docs, incollarvi il testo da comparare, salvarlo (File, Salva) ed, infine, sostituirlo con il testo del secondo documento.
Ricorrendo alla cronologia delle revisioni (scheda Revisioni) di Google Docs, è possibile fare in modo che vengano subito automaticamente evidenziate le vari differenze esistenti tra i documenti.
E’ infatti sufficiente selezionare le revisioni da confrontare e premere il pulsante Confronta selezionati.
CondividiGoogle: filtrare per data i risultati delle ricerche
Una delle domande più frequenti a proposito dell’utilizzo del motore di ricerca di Google è se sia possibile filtrare i risultati delle varie interrogazioni sulla base di periodi di tempo.
Può essere utile, infatti, andare alla ricerca degli ultimi aggiornamenti su una particolare tematica.
Aggiungendo un semplice parametro alla ricerca condotta su Google, diventa immediato suddividere i risultati per data.
Dopo esserci collegati con www.google.it, digitiamo normalmente, nell’apposita casella, i termini della ricerca e clicchiamo sul pulsante Cerca.
Sulla barra degli indirizzi del browser, verrà quindi visualizzato l’indirizzo seguente:
http://www.google.it/search?hl=it&q=TERMINI_RICERCA&btnG=Cerca+con+Google&meta=
Aggiungiamo, in calce all’indirizzo il parametro &as_qdr=d.
L’indirizzo diverrà quindi:
http://www.google.it/search?hl=it&q=TERMINI_RICERCA
&btnG=Cerca+con+Google&meta=&as_qdr=d
Premiamo infine il tasto Invio.
Google e i progressi nel speech-to-text
Google continua a stupire. Con un annuncio da poco apparso sul blog ufficiale, il colosso di Mountain View ha presentato la sua tecnologia “speech-to-text”. Se molti conoscono le tecnologie che consentono di leggere un qualsiasi testo con una voce umana sintetizzata (si pensi al Microsoft Sam, accessibile in Windows da Pannello di controllo, Sintesi e riconoscimento vocale oppure alle voci di Loquendo), è raro imbattersi in strumenti che consentono l’operazione inversa.
Ecco che Google colma la lacuna lanciando un apposito “gadget” per il servizio iGoogle (meccanismo che permette di creare, ed aggiornare in tempo reale, una pagina web personalizzata unendo le informazioni provenienti dalle sorgenti più disparate). Google Elections Video Search, questo il nome dell’ultimo servizio prodotto dalla società fondata da Larry Page e Sergey Brin, permette di riconoscere il parlato presente nei video pubblicati su Youtube e convertirlo automaticamente in testo. Read the rest of this entry »
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