Calano gli utenti che utilizzano Chrome

September 26, 2008 :: Posted by - M2NET :: Category - Google, News
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Appena dopo il suo rilascio, Chrome, è stato utilizzato da molti utenti, ma ultimamente questi stanno diminuendo.

Secondo Vince Vizzaaccaro, executive VP di Net Application, la gente sta tornando indietro, cioè ognuno torna al suo browser predefinito pre-chrome.  Infatti su 40mila siti tracciati, Chrome ha costituito lo 0,77 per cento dei browser visitanti, contro lo 0,85 per cento nella prima settimana del suo rilascio. Tuttavia la presenza del programma di Mountain View in internet cresce nelle ore non lavorative, mentre quasi scompare nelle ore di lavoro.

Ma dobbiano tenere conto che Chrome si trova ancora in una fase embrionale, a cui seguirà presto una nuova release

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Chromium è il progetto opensource di Google per Linux e MAC

September 10, 2008 :: Posted by - M2NET :: Category - Google, INTERNET, Linux, MAC
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Si chiama Chromium il progetto opensource varato da Google in contemporanea con il lancio del browser web Chrome, nei giorni scorsi. Chromium mira a fornire agli sviluppatori informazioni e materiale per la creazione di applicazioni web di nuova generazione.
Attraverso il sito è possibile scaricare anche il codice sorgente del motore Javascript V8, integrato in Google Chrome. La stessa Mozilla Foundation, organizzazione che continua a ricevere fondi da parte del colosso di Mountain View, sarebbe al lavoro sul progetto Chromium.
In attesa che il Chromium Project “partorisca” una versione per Linux del browser Google, Romeo Adrian Cioaba propone un espediente che permette di eseguire Chrome “sul pinguino” attraverso l’impiego del celeberrimo framework Wine (ved. questa notizia). La procedura è illustrata in questa pagina.

Google ha inoltre pubblicato i dettagli sull’ultimo aggiornamento di Chrome rilasciato nelle scorse ore (ved. questa notizia).
L’ultima versione del browser, la 0.2.149.29, integra – come confermato sul blog ufficiale – tre aggiornamenti di sicurezza. Il primo “sana” proprio la vulnerabilità scoperta dalla società vietnamita BKIS e relativa alla funzione “Salva con nome“. Il secondo intervento riguarda una lacuna nella gestione dei link “target” presenti nelle pagine web in modo da scongiurare l’esecuzione di codice potenzialmente nocivo in modalità remota. L’ultima modifica apportata dal team di Google è relativa ad una falla nella gestione degli indirizzi Internet contenenti un simbolo percentuale finale: in questo caso si sarebbero potuti verificare arresti inattesi di Chrome.
La directory di default per il download dei file dalla rete Internet, con la nuova versione di Google Chromne, non può inoltre essere più il desktop.

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Cosa c’è da sapere su Google Chrome: 20 informazioni utili

September 06, 2008 :: Posted by - M2NET :: Category - Google, INTERNET, News, web 2.0
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1 – Google Chrome è stato realizzato utilizzando WebKit, il medesimo strumento di sviluppo usato per Safari di Apple e per Android di Google

2 – Google Chrome è attualmente in versione “beta”, e per ora è disponibile solo per Windows. Verranno in seguito prodotte anche versioni per Mac e Linux Read more…

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Google Chrome: “La guerra dei browser”

September 04, 2008 :: Posted by - M2NET :: Category - Google, INTERNET, News, web 2.0
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Chrome, il nuovo browser di Google, continua a catalizzare l’attenzione. È l’ultimo arrivato di un mercato in cui di browser in realtà ce ne sono a bizzeffe. Un migliaio di possibili varianti, oltre cento versioni “importanti” e un nocciolo duro di tre prodotti che da soli fanno il 96% del mercato. Un mondo più ricco e frammentato di quanto non si pensi. E molto particolare. Perché è un mercato che non vale miliardi, ma che i miliardi li fa guadagnare lo stesso.
Come è possibile questo paradosso? La risposta è semplice, se prima si chiariscono un paio di punti. I browser possono essere divisi in tre grandi gruppi: quelli basati su tecnologie chiuse e di proprietà di una singola azienda (come Internet Explorer di Microsoft e Opera della norvegese Opera Software), quelli realizzati con tecnologie aperte fatte da volontari coordinati da una fondazione (come Firefox della Mozilla Foundation), e infine quelli realizzati con tecnologie aperte ma da grandi aziende (come Safari di Apple o il browser della Playstation 3 di Sony e, per l’appunto, Chrome di Google), che risparmiano sul “motore” per investire su carrozzeria e allestimenti. Read more…

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Pro e contro di Google Chrome

September 01, 2008 :: Posted by - M2NET :: Category - Google, INTERNET, News
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Gli aggettivi si sprecano, i commenti entusiasti pure, ma non mancano anche le critiche. Google Chrome è appena nato ed è un vero e proprio fiume mediatico quello che si è scatenato a valle dell’annuncio del nuovo browser della società di Mountain View. Chi di tecnologia ci vive ha sicuramente scaricato il programma e si è fatto un’idea precisa di cosa porti in dote Chrome e della valenza delle sue sbandierate funzionalità innovative. Ma per un utente di computer “normale” capire se la “new entry” della grande G sia una vera rivoluzione dell’esperienza del Web e soprattutto se tale software è migliore di quelli attualmente in circolazione diventa quasi un’impresa. E la domanda che sovviene spontanea è la seguente: Chrome è migliore di Internet Explorer, Firefox, Safari, Opera e via dicendo?. Read more…

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Google Docs – Documenti e Fogli di lavoro

July 22, 2008 :: Posted by - M2NET :: Category - Google, Guide PC, Tips & Tricks
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Se siete abituati a collaborare con altre persone, sarete certamente incappati nel problema relativo alla gestione di più versioni del medesimo documento.

Per verificare quali differenze vi siano tra più file, è possibile adottare numerose utilità: WinMerge, ExamDiff, Beyond Compare ed Altova, soltanto per fare qualche nome.

Perché, però, non usare Google Docs (in italiano, Google Documenti e Fogli di lavoro) per paragonare il contenuto di più documenti?
Il servizio online messo a disposizione dal colosso fondato da Larry E. Page e Sergey Brin, tiene infatti traccia delle varie revisioni che ha subìto un documento.

Il trucco è semplice: è sufficiente aprire un nuovo documento Google Docs, incollarvi il testo da comparare, salvarlo (File, Salva) ed, infine, sostituirlo con il testo del secondo documento.

Ricorrendo alla cronologia delle revisioni (scheda Revisioni) di Google Docs, è possibile fare in modo che vengano subito automaticamente evidenziate le vari differenze esistenti tra i documenti.

E’ infatti sufficiente selezionare le revisioni da confrontare e premere il pulsante Confronta selezionati.

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Google: filtrare per data i risultati delle ricerche

July 19, 2008 :: Posted by - M2NET :: Category - Google, Guide PC, News, Tips & Tricks
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Una delle domande più frequenti a proposito dell’utilizzo del motore di ricerca di Google è se sia possibile filtrare i risultati delle varie interrogazioni sulla base di periodi di tempo.
Può essere utile, infatti, andare alla ricerca degli ultimi aggiornamenti su una particolare tematica.
Aggiungendo un semplice parametro alla ricerca condotta su Google, diventa immediato suddividere i risultati per data.

Dopo esserci collegati con www.google.it, digitiamo normalmente, nell’apposita casella, i termini della ricerca e clicchiamo sul pulsante Cerca.

Sulla barra degli indirizzi del browser, verrà quindi visualizzato l’indirizzo seguente:
http://www.google.it/search?hl=it&q=TERMINI_RICERCA&btnG=Cerca+con+Google&meta=
Aggiungiamo, in calce all’indirizzo il parametro &as_qdr=d.

L’indirizzo diverrà quindi:
http://www.google.it/search?hl=it&q=TERMINI_RICERCA
&btnG=Cerca+con+Google&meta=&as_qdr=d

Premiamo infine il tasto Invio.

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Google e i progressi nel speech-to-text

July 14, 2008 :: Posted by - M2NET :: Category - Google, News, News Notebook
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Google continua a stupire. Con un annuncio da poco apparso sul blog ufficiale, il colosso di Mountain View ha presentato la sua tecnologia “speech-to-text”. Se molti conoscono le tecnologie che consentono di leggere un qualsiasi testo con una voce umana sintetizzata (si pensi al Microsoft Sam, accessibile in Windows da Pannello di controllo, Sintesi e riconoscimento vocale oppure alle voci di Loquendo), è raro imbattersi in strumenti che consentono l’operazione inversa.

Ecco che Google colma la lacuna lanciando un apposito “gadget” per il servizio iGoogle (meccanismo che permette di creare, ed aggiornare in tempo reale, una pagina web personalizzata unendo le informazioni provenienti dalle sorgenti più disparate). Google Elections Video Search, questo il nome dell’ultimo servizio prodotto dalla società fondata da Larry Page e Sergey Brin, permette di riconoscere il parlato presente nei video pubblicati su Youtube e convertirlo automaticamente in testo. Read more…

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Arriva Google Lively, l’antagonista di Second Life

July 11, 2008 :: Posted by - M2NET :: Category - Google, News, News Notebook, Tips & Tricks
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Negli scorsi mesi erano circolate diverse indiscrezioni sulla possibilità che Google stesse lavorando ad un proprio mondo virtuale in 3D chiamato My World, ma la compagnia di Mountain View era stata molto attenta a non far trapelare alcun dettaglio. L’unico indizio a sostegno tale tesi era un questionario sottoposto ad alcuni studenti dell’Arizona State University lo scorso settembre. Nel questionario si faceva menzione al testing di una nuova applicazione con funzionalità di modellazione 3D, di social networking, di video gaming e di gestione di avatar virtuali.

Ieri Google è finalmente uscita allo scoperto, presentando al pubblico il frutto di 2 anni e mezzo di lavoro: Lively. Si tratta di un mondo virtuale in 3D gestito da un motore derivato dalla tecnologia Gamebryo di Emergent, all’interno del quale gli utenti possono scegliere un proprio avatar ed interagire con altre persone in vari modi che vanno oltre alla semplice chat. Ma Google non intende proporre ai propri utenti una “seconda vita”: con Lively la grande G intende infatti diventare parte della vita di tutti i giorni.

L’accesso agli ambienti virtuali di Google Lively non avviene attraverso un’applicazione dedicata, bensì attraverso il browser Web. E’ tuttavia necessario installare un apposito plug-in che per il momento è disponibile solamente per i browser Internet Explorer e Firefox in ambiente Windows. E’ tuttavia prevista una versione del plug-in compatibile con Mac OS X, mentre per il momento non si sa nulla riguardo ad una possibile variante per Linux. Read more…

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Italia sesta nella produzione di spam

July 08, 2008 :: Posted by - M2NET :: Category - Google, Guide PC, News
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Peggiora, e sensibilmente, la quantità di spam prodotta a livello mondiale. Il volume di mail spazzatura in circolazione è cresciuto dal 92,3% dei primi tre mesi di quest’anno al 96,5% del secondo trimestre. Il che, tradotto in termini semplici, significa che 27 mail aziendali su 28 sono spam. Sono questi i dati salienti del rapporto presentato nella giornata di ieri da Sophos sulla diffusione dello spam a livello mondiale.

Preoccupante, secondo Sophos, anche la nuova tendenza degli spammer a sfruttare i siti delle reti sociali come Facebook e i telefoni cellulari per diffondere i propri messaggi non richiesti. E non è solo una questione di fastidio.

Nel mese di maggio, ad esempio, LinkedIn è stato preso di mira da spammer intenzionati a estorcere denaro con l’inganno a sprovveduti dirigenti d’azienda. Nella fattispecie, offrivano una quota di un fondo ereditario inesistente del valore di 6,5 milioni di dollari, esortando gli utenti a diffidare di proposte non richieste giunte via e-mail.

Invece, servirsi degli Sms per bombardare gli utenti di spam, secondo Sophos è un modo efficace di lanciare un attacco improvviso di tipo Denial-of-Service contro il sistema telefonico di un’azienda, grazie anche alle nuove offerte che includono un numero anche importante di Sms mensili gratuiti. Nulla esclude che gli spammer siano sempre più propensi a utilizzare i messaggi di testo per mettere ko le comunicazioni mobili aziendali.
In crescita anche lo “spear phishing”, vale a dire l’invio di messaggi personalizzati a uno specifico dominio o azienda. Le mail sembrano provenire da una fonte attendibile, e le risposte forniscono involontariamente informazioni utilizzabili dai truffatori a scopi malevoli come il furto d’identità. Sophos ricorda come molto dello spam in circolazione ha scopo malevole, in quanto tenta di indurre l’utente a cliccare su un Trojan allegato o di attirarlo su un sito web infetto.

Per quanto riguarda i Paesi di origine dello spam, la classifica stilata da Sophos, la cosiddetta “sporca dozzina”, vede al primo posto gli Stati uniti, con il 14,9% di spam, seguiti da Russa (7,5), Turchia, Cina e Brasile. L’Italia si colloca in sesta posizione, con il 3,6%; a pari merito con la Polonia, mentre l’ottava posizione è occupata dalla Corea del Sud. A pari merito in nona posizione Gran Bretagna e Spagna, undicesima posizione per la Germania e dodicesima per l’Argentina.

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