Archive for the ‘Guide PC’ Category
Intel ME unconfiguration in progress
INTEL ME unconfiguration in progress…
Se vi compare questo messaggio significa che il BIOS della vostra scheda madre non è più in grado di caricare correttamente il software del BIOS stesso e quindi necessita di un RESET!
Come fare il reset del bios? Read the rest of this entry »
CondividiCreare USB key bootable
Creare una chiavetta USB di boot è un’operazione non proprio semplicissima, ancheperchè magari non si fa spesso e quindi chi era abituato ai vecchi floppy bootable per fare partire un computer in modalità DOS ora si trova un po’ spiazzato. La seguente guida serve appunto per aiutarvi a formattare una chiavetta USB e renderla operativa come unità di boot.
- Scaricare e installare la seguente utility per la formattazione di un’unità rimovibile. Scarica qui
- Scaricare i files di sistema di Windows 98 per permettere la corretta formattazione. Scarica qui
- Inserire la chiavetta USB su una porta libera USB del vostro computer
- Lanciare il programma scarictoa al punto 1:

- Alla voce File System selezionare FAT32 e selezionare il flag “Create a DOS startup disk selezionando la cartella dove avete scaricato e scompattato i files al punto 2

- Cliccare su start ed eseguire la formattazione
- MOLTO IMPORTANTE: Copiare tutti i files contenuti nella cartella dei files di sistema di Windows 98 nella chiavetta USB in modo da avere funzionalità avanzate al boot da USB
Migliorare il livello di leggibilità di un articolo all’interno di un blog
Chi scrive su un blog saprà sicuramente che la forma di un articolo è fondamentale, talvolta anche più importante del contenuto stesso!
Studiare le abitudini ed i gusti dei lettori: Studiare le abitudini ed i gusti dei lettori è la cosa principale da fare per poi andare ad effettuare cambiamenti grafici, di forma e/o di contenuti al proprio blog per renderlo sempre più “a misura di lettore”.
Utilizzare i titoli secondari: Soprattutto negli articoli più lunghi nei quali spesso si trattano più argomenti, può tornare davvero utile l’utilizzo di titoli secondari (o titoli di intermezzo, come dir si voglia), ovvero, testi di dimensioni leggermente maggiori rispetto al corpo dell’articolo vero e proprio, ma di dimensioni minori rispetto al titolo dell’articolo, che facciano da “spartiacque” tra i vari argomenti trattati.
Utilizzare in maniera ottimale i paragrafi: Suddividere un articolo in paragrafi aiuta incredibilmente la scorrevolezza della lettura, quindi, vanno impostati in modo da non risultare ne troppo brevi (una riga o poco più) ne troppo lunghi (oltre le 7-8 righe).
Utilizzare bene i link: Inserire link utili in un articolo è sempre una cosa buona, ma metterne troppi potrebbe avere un effetto negativo. Altra cosa importante sono i colori: bisogna utilizzarne uno che sia evidente rispetto al testo normale ma non alieno al resto della grafica del blog.
Utilizzare con cautela i link pubblicitari: Chi gestisce un blog conoscerà sicuramente quei servizi che permettono di guadagnare qualche euro inserendo link pubblicitari nei post evidenziando alcune parole chiave. Cosa fondamentale per non rovinare la leggibilità degli articoli contenenti questo tipo di pubblicità è non inserirne in quantità eccessiva.
Inserire immagini: Un articolo senza immagini è un po come una torta senza ciliegina, quindi, in ogni post scritto inserite almeno un’immagine ed in quelli più lunghi non esitate nell’inserirne anche 3-4.
Utilizzare un tema adattabile alle varie risoluzioni di schermo: Non tutti i lettori hanno la stessa risoluzione di schermo, quindi, per rendere la lettura ottimale per chiunque bisogna utilizzare un tema “elastico”, ovvero, che si adatta perfettamente ad ogni schermo e risoluzione.
Utilizzare la giusta dimensione dei caratteri di scrittura: Utilizzare la giusta dimensione dei caratteri di scrittura vuol dire non fare degli articoli ordinati e belli da vedere, ma poi praticamente impossibili da leggere per il loro essere microscopici, e nemmeno fare delle scritte gigantesche comprensibili solo a 7-8 metri di distanza dallo schermo. La misura giusta sta sempre nel mezzo.
Non eccedere con i colori: Utilizzare decine di colori diversi per il testo di un singolo articolo equivale ad un “non leggermi o diventerai matto!”. Il testo nero su fondo bianco è sempre la scelta migliore e, se proprio si vuole sottolineare in maniera diversa qualche passaggio, è meglio utilizzare colori “basilari” come rosso o blu su specifiche frasi e/o parole.
Utilizzare i punti e le numerazioni negli elenchi: Quando in un articolo bisogna fare un elenco, soprattutto se lungo e formato da voci brevi (ad esempio: carne, pasta, frutta, latte ecc.) è buona cosa utilizzare dei punti o dei numeri identificativi per ognuna di esse.
Utilizzare il corsivo ed il grassetto: L’utilizzo del grassetto e del corsivo come sottolineatura di parole o frasi chiave contenute in un articolo è sempre un qualcosa di importante ai fini della scorrevolezza del testo, ma non bisogna mai abusarne o utilizzarli a sproposito.
CondividiConversione di un disco dinamico in un disco di base senza perdere i dati
Uno dei compiti più delicati e più difficili per un sistemista è quello di recuperare i dati in caso di guasto o problemi all’hardware. In queste condizioni può succedere di dover collegare un disco dinamico (magari perchè configurato con il mirroring) ad un sistema dove il disco di sistema è di base.
Per poter fare correttamente e in modo proficuo tale operazione bisogna innanzitutto scaricare il Suppor Tools di Windows XP da questa pagina.
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Modalità push per le e-mail: Utile o inutile?
La modalità PUSH delle email è un argomento molto discusso e trattato soprattutto dall’uscita del blackberry che ha davvero rivoluzionato la messaggistica istantanea tramite email. Il punto è che si vorrebbe invece ricevere le e-mail direttamente come gli SMS, ossia con squillo di segnalazione in tempo reale quando arrivano.
Vediamo alcuni esempi e alcune applicazioni su alcuni Palmari e SmartPhone
L’Imate JasJar è un palmare su cui è installato Windows Mobile 5.0 Pocket PC Phone Edition. La funzionalità di push mail è stata introdotta con la versione 6.0 (in precedenza era disponibile solo come add-on al sistema operativo di base, sotto il nome di Messaging and Security Feature Pack).
La gestione standard della posta in versione 5.0 avviene in modo tradizionale, con il client (Pocket Outlook) che deve collegarsi al server di posta per verificare se vi sono messaggi. Imate ha rilasciato nel 2006 un aggiornamento della ROM del JasJar, che gli utenti registrati possono scaricare dal sito del produttore, che include il pacchetto MSFP, arricchendo di fatto il dispositivo della funzione Direct Push; questa è però operativa se il mail server a cui ci si collega è un server aziendale Exchange. Negli altri casi non ha effetto. E quindi è molto limitato e molto limitante!
Per macchine con Windows Mobile 5.0 esistono soluzioni alternative, come il servizio Push Mail offerto da Vodafone in collaborazione con Visto Corporation, che prevede l’installazione sul palmare di un apposito programma client. Questo, provvedendo automaticamente a interrogare con sufficiente frequenza un mail server non push, per esempio del classico tipo POP, riesce ad approssimare un comportamento di push mail. Anche in questo caso non è una soluzione ottimale.
All’arrivo della e-mail viene naturalmente data una segnalazione spontanea. La latenza (ritardo medio con cui i messaggi in arrivo vengono trovati ed effettivamente scaricati e mostrati) resta comunque maggiore che con un “vero” sistema push mail come il BlackBerry o lo stesso DirectPush (che però, come già detto, richiede un server Exchange): diversi minuti anziché pochi secondi.
L’unico che davvero sa far funzionare come si deve il Push Email per il momento è blackberry che garantisce un buon funzionamento.
CondividiMemoria insufficiente nel server per eseguire il comando.
Oggi è capitato un errore davvero particolare che non succedeva da tempo:
Memoria insufficiente nel server per eseguire il comando.
In pratica Windows aveva disabilitato tutte le condivisioni di rete e di conseguenza le unità di rete connesse perchè in apparenza non c’erano più risorse nel server per eseguire la condivisione file.
In realtà indagando abbiamo scoperto che nel weekend era stato installato sul pc che funge da server, ma che non ha un sistema operativo server, Norton Antivirus!!! Non l’avessero mai fatto!
Ovviamente negli ultimi due giorni avevano notato un notevole rallentamento del pc e di tutte le applicazioni… chissà come mai eh?!?
Sta di fatto che facendo una veloce ricerca su internet ho trovato il seguente articolo, davvero molto interessante: http://support.microsoft.com/?kbid=177078
In pratica disinstallando Norton Antivirus e riavviando il pc il problema si è risolto da solo… incredibile!
E’ davvero allucinante quello che sta succedendo ultimamente nel mondo degli antivirus: McAfee che rilascia aggiornamenti che danneggiano il computer invece di aumentarne la protezione con incalcolabili costi per le aziende e le persone che lo utilizzavano; Norton Antivirus che peggiora sensibilmente le prestazioni dei computer sui quali viene installando, creando addirittura problemi di condivisione e i soliti incalcolabili costi e danni conseguenti!
Se volete un consiglio spassionato utilizzate un sistema antivirus affidabile, sicuro e che non rallenta il pc!
Per maggiori informazioni chiedete al supporto tecnico M2NET
CondividiNon lasciate che il vostro notebook esaurisca le sue energie
Tenere il proprio laptop acceso e attivo senza l’ausilio di un presa elettrica prevede un utilizzo intelligente ed efficiente della vostra batteria. Durante un lungo volo o in un tranquillo pomeriggio al parco, se riuscite a capire cosa assorbe l’energie del vostro computer potete tranquillamente riuscire a terminare il lavoro che state svolgendo. Ecco cosa fare per accertarvi che il vostro laptop non si spenga prima che abbiate terminato il lavoro.
1- Regolate la luminosità dello schermo
Riducendo l’intensità luminosa dello schermo, si risparmi aun po’ di energia della batteria. Verificate fino a che punto potete ridurre la luminosità del vostro LCD senza sforzare la vista, consapevoli che in questo modo potrete guadagnare tempo di lavoro.
2- Disconnettete i dispositivi che non sono necessari
Disconnettendo i dispositivi esterni che non sono necessari, eviterete un inutile consumo di energia. Anche se non sono in uso i dispositivi collegati ad una porta USB assorbono energia, e si tratta di parecchia energia, se parliamo in termini di più dispositivi.
3- Riducete al minimo i programmi attivi nel computer
Chiudete tutte le applicazioni che non sono necessarie al lavoro che state svolgendo. Ciò significa tutto quello che è ativo in background, dai motori di ricerca ai programmi musicali, alle pagine web. Anche la presenza di un CD inutilizzato nel drive provoca un assorbimento di energia.
4- Mantenetelo freddo
Accertandovi che il vostro laptop rimanga freddo potrete stare tranquilli che lavorerà più efficientemente – ed efficienza è la parola giusta per prolungare la durata della batteria. controllate le ventole per accertarvi che non siano ostruite e considerate la possibilità di acquistare un supporto per laptop, per non doverlo sempre tenere appoggiato sulle gambe.
5- Ibernazione, non standby
Lasciare il laptop in standby è comodo, ma questa comodità ha un prezzo alto, rispetto alla funzione di ibernazione, che utilizza le risorse del computer in misura nettamente inferiore.
CondividiIl computer diventa spaventosamente lento: che sia un problema all’hard disk?
Vi è mai capitato di accendere il computer e vedere che ci metteva anche 10-15 minuti per caricare Windows o qualsiasi altro sistema operativo? Vi è mai successo di ricevere all’avvio il messaggio “non è possibile trovare il sistema operativo”.
Bene, anzi male, perchè se vi è davvero capitato questo siete incorsi in uno dei più brutti problemi che possano succedere ad un pc, ossia la rottura dell’hard disk; tale evento è particolarmente brutto perchè oltre alla rottura di un componente hardware vitale come l’hard disk c’è il rischio concreto di perdere tutti i dati che vi erano salvati all’interno. Alcune volte è possibile recuperare i dati semplicemente collegando l’hard disk tramite un adattatore esterno USB ad un altro computer, in questo caso si erano soltanto danneggiati alcuni settori del disco che impedivano il corretto avvio.
Ma nel peggiore dei casi può succedere che il guasto sia proprio una parte meccanica del disco, ossia la testina oppure il disco stesso e quindi si è costretti a ricorrere ad uno di quei costosissimi servizi di recupero dati dove smontano fisicamente l’hard disk e in un camera bianca fanno il recupero e la ricostruzione dei dati settore per settore.
Per qualsiasi dubbio o domanda in merito restiamo a disposizione.
M2NET TEAM
CondividiAntivirus migliore per Windows 7
In termini di prestazioni, affidabilità ma soprattutto sicurezza l’antivirus migliore per Windows 7 risulta essere Kaspersky.
Dopo averlo paragonato in velocità di caricamento, velocità di scansione in tempo reale con Norton Antiviurs, Avast Antivirus, Avira Antivirus e AVG Antivirus, Kaspersky si è indubbiamente dimostrato l’antivirus che garantisce la maggior sicurezza ed efficienza lasciando il sistema agile e veloce, senza appesantirlo troppo.
Grazie agli ottimo plug-in per la posta elettronica, l’anti-hacker, l’antispam e il modulo di protezione web in fase di navigazione Kaspersky garantisce protezione e sicurezza all’intero sistema. Consigliamo la versione 2010 ancora più performante e integrata con Windows 7.
Potete acquistare Kaspersky Antivirus chiedendoci un preventivo all’indirizzo email info@riparazionenotebook.it; saremo in grado di fornirvi prezzi eccezionali e scontistiche particolari sia per gli utenti privati sia per le aziende.
CondividiRiparazione e saldatura connettore di alimentazione mainboard notebook
Il connettore di alimentazione saldato sulle mainboard dei notebook è un componente minuscolo rispetto a tutto il resto eppure è incredibilemnte fragile e facile da rompere; questo perchè le continue sollecitazioni a cui è sottoposto durante la vita di un notebook possono causarne la rottura o il parziale distacco dalla saldatura orginale.
Il nostro laboratorio è in grado di eseguire la sostituzione e la riparazione di tale componente che i continui strattoni del cavo di alimentazione oppure l’inavvertito uso maldestro del notebook possono fatalmente rompere; il componente è esteremamente vitale in un notebook perchè ovviamente consente l’alimentazione diretta e allo stesso tempo fornisce la ricarica della batteria!
Il lavoro consiste essenzialmente in un completo smontaggio del notebook; hard disk, masterizzatore, ram, display lcd, schede internet, tastiera, touchpad e quant’altro viene interamente disassemblato per avere la scheda madre disponibile ad una lavorazione che comprende la dissaldatura del vecchio connettore rotto e la saldatura del nuovo connettore; la saldatura viene eseguita in modo professionale al microscopio in modo da evitare qualsiasi possibile danno ad altre parti o componenti della mainboard fino ad ottenere un risultato perfetto.
Per avere un preventivo o per riparare il vostro notebook scriveteci a info@riparazionenotebook.it e saremo lieti di darvi assistenza in modo da poter sistemare definitivamente il vostro computer.
M2NET TEAM
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