Lo scorso venerdì Intel ha presentato il suo primo Atom dual-core, l’Atom 330, rivolto alla categoria dei nettop. Praticamente è la versione a due core saldati sullo stesso package dell’Atom 230, infatti ne presenta la stessa architettura e le stesse specifiche tecniche: 1,6 GHz di frequenza di clock, FSB di 533 MHz, 1 MB di cache L2 (512 KB per core) ed un TDP di 8 watt complessivi (4 watt per core).
Inoltre implementa le istruzioni x86-64 e supporta le istruzioni estese MMX, SSE, SSE2, SSE3, SSSE3, ma non supporta le tecnologie per la virtualizzazione e per il risparmio energetico.
Il nuovo dual-core di Intel fa coppia con il chipset Intel 945GC Express, che integra il core grafico GMA 950 ed a richiesta può essere ordinato con la scheda madre Little Falls 2 in formato Mini-ITX.
Una nota positiva è che l’Atom 330 è la CPU dual-core più economica venduta da Intel, in quanto costa 40 dollari.
I primi sistemi che utilizzeranno un processore Atom 330, saranno l’Home Server T7-HSG di Tranquil PC ed il nettop Dual Desktop di Acab Design che afferma che grazie all’impiego del nuovo Atom, il loro sistema avrà un guadagno di performance fino al 90%.
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Anche i più attenti appassionati di computer non potevano immaginare – alcuni mesi fa, quando si seppe tutto o quasi della nuova infornata di microprocessori a 45 nanometri “Montevina” di Intel – che a valle della presentazione ufficiale del colosso di Santa Clara ci potesse essere una valanga di nuovi notebook, circa 240 modelli, in arrivo. Fra ieri e oggi, infatti, è scattata la corsa all’annuncio da parte di tutti o quasi i produttori di pc (da Sony a Acer, da Fujitsu Siemens a Lenovo, per non parlare di Hp, Dell, Toshiba e vari altri) delle rispettive “new entry” di catalogo basate su Centrino 2, l’architettura una e trina (Cpu, chipset e modulo wireless) che Intel ha rilasciato a cinque anni di distanza dalla prima versione della fortunata piattaforma. A chi si stupiva del fatto che la società californiana abbia tardato tanto ad annunciare la nuova architettura (ponendo sotto embargo il rilascio dei nuovi portatili basati su di essa) la dovuta risposta non si è fatta mancare, la seguente: lo slittamento dei tempi è stato dovuto a un problema con la certificazione della Fcc americana per il modulo Wi-Fi 802.11n (lo standard più avanzato nel campo della tecnologie di rete wireless a corto raggio) e le relative funzionalità grafiche in esso integrate. Normale procedura, hanno ridimensionato gli executive di Intel, ora è tutto ok e la nuova era del computing mobile – così è stata definite da molti – può ufficialmente iniziare. In attesa dell’immediato prossimo passo in avanti, qesto autunno, quando dentro Centrino 2 arriverà anche il chipset per le connessioni sui network a banda larga Wi-Max.
Alcuni problemi tecnici hanno indotto Intel a rinviare l’annuncio di Centrino 2. Giusto una settimana prima della presentazione ufficiale, che avrebbe dovuto avvenire all’interno della fiera taiwanese Computex, il colosso dei microprocessori si è visto costretto a prorogare al 14 di luglio luglio il rilascio della nuova architettura, conosciuta in precedenza con il nome di Montevina.