Archive for the ‘Networking’ Category

Come personalizzare la propria pagina di facebook con iframe

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Mancano 24 ore alla piccola grande rivoluzione che avverrà in Facebook: da domani 11 marzo infatti non si potranno più creare pagine personalizzate attraverso FBML. L’ FBML è un’applicazione Facebook che permette di personalizzare una pagina in modo molto semplice: aggiungendo del codice HTML con immagini e testi. Read the rest of this entry »

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2011 ODISSEA NEGLI APP STORE

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App che passione. C’ è ormai una app per qualsiasi cosa e diciamo che va bene così. Il sistema delle applicazioni per per i telefoni poi sfruttano gps, bussola, giroscopio e accelerometro che rendono  l’apparecchio consapevole dell’ambiente. Così, le apps servono per giocare, leggere libri aumentati e interattivi, per avere servizi dai fornitori (dalla compagnia aerea, i treni, il supermarcato) o addirittura per correggere i daltonismi.

Ecco la vetrina dei maggiori App Store

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KINECT PER X BOX360: FANTASIA AL POTERE

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Kinect per la Xbox 360 è l’ormai celebre sistema di controllo che rileva il movimento del corpo trasformandolo in un joystick vivente.  E’ un gadget ma da non sottovalutare perchè non è una semplice periferica. Nell’elettronica di consumo la misura di un oggetto è data dai tentativi di hackeraggio a cui è sottoposto. E sotto questo punto di vista Kinect è davvero uno strumento che ispira.

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SOCIAL SHOPPING CON GROUPON: 3 MILIONI DI NUOVI ISCRITTI A SETTIMANA

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Se Google offrisse 5 miliardi di dollari per il tuo business, cosa faresti? A declinare, o sei un pazzo o sei un genio. Cosa mai sarà Andrew Mason che gentilmente ha risposto: “No, grazie”?

Intanto è fondatore e Ceo di Groupon, a quanto pare primo sito al mondo di shopping sociale. Come funziona Grupon? Propone ai suoi iscritti informazioni su una promozione commerciale al giorno in una città: abilita la connessione con con le attività economiche sul territorio. Le offerte diventano valide se raggiungono una soglia minima di adesioni da parte della community. Il sistema fa ovviamente leva su social network e passaparola. La sfida a Foursquare, le directory come Yelp o Qyte e le Pagine Gialle è lanciata.

La concorrenza è serrata: tra i più celebri competitor Living Social (Amazon), Groupalia e Let’sBuyIt ma al momento Groupon non teme rivali. Sono 40 i paesi attivi, 500 mercati nei quali vengono lanciate almeno 650 offerte al giorno ad un pubblico di 50 milioni di consumatori. Con un tasso di crescita di 3 milioni di nuovi iscritti a settimana, entro l’anno Groupon raddoppierà la propria base di utenza.

Ecco qualche testimonianza


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Il marketing che verrà: la realtà aumentata

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In fila alla cassa punto il cellulare su un prodotto e sullo schermo appare un’immagine 3D con la quale interagire, giocare o cercare informazioni.
marketingE’ la realtà aumentata: già la dizione lascia immaginare i suoi infiniti campi di applicazione.
Nel 2010 i ricavi complessivi sono stati di 1.5 milioni di euro. Nel 2015 saranno di 1,5 miliardi. Questo tipo di marketing è ancora sperimentale ma grandi marchi (per citarne alcuni Coca Cola, Carlsberg, Nike e Adidas) stanno investendo molto in questo tipo di approccio. Per esempio la Carlsberg ha elaborato un’applicazione per smartphone che funziona così: punto il telefono sulla confezione di birra e appare un campo di pallacanestro dove ci si può allenare con il tiro. L’obiettivo è fidelizzare il consumer al brand attraverso questo entertainment di reatà aumentata. Lo scontro tra aziende sviluppatrici è aperto.

SCOPRI LA REATA’ AUMENTATA

I due contendenti maggiori sono Layer e Junaio, due browser piattaforma che forniscono Api (Application programming interface) utilizzabili da aziende terze. Queste risultano come programmi web all’interno dei browser. Concretamente: i due browser, dopo aver riconosciuto l’ambiente circostante tramite varie tecnologie (gps o accelerometro) mostrano, per esempio, le offerte in corso in quel negozio. Una pubblicità che interagisce con l’utente e che non si limita a gridare dall’alto il proprio messaggio.

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NUOVE OPPORTUNITA’ DI LAVORO: IL DESIGNER DI IDEE

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Chi sono i desinger di idee? Inventori di immaginari condIvisi, fabbricanti di futuro capaci di coordinare progettualità diffuse mettendo in campo competenza strategiche formali e tecniche. Il ramo in cui si muovono sono i più diffusi: da un nuovo modello di grande distribuzione, ai prodotti assicurativi E bancari, ai moduli abitativi e in generale ai servizi per il territorio.

Negli Stati Uniti e nel Regno Unito sono nati studi, scuole e agenzie specializzate: laboratori di architetti e agenzie di comunicazione hanno cominciato a operare a contatto con con imprese di servizi, associazioni territoriali e cittadinanza. In Italia?  La professione di “designer di idee” è stata riconosciuta nell’Adi Design Index, l’indicatore per il Design industriale che raccoglie i progetti più innovativi. Se ne è parlato il 15 febbraio al convengo “Design dei servizi. Domanda e offerta di nuove capacità progettuali” promosso dall’Adi e dal Des del Politecnico di Milano. Alcuni esempi: il Centro medico Santagostino a Milano  e il progetto Nutrire Milano. Il primo offre visite specialistiche a prezzi accessibili: una seduta di psicoterapia costa 60 euro, una di logopedia 35. I protocolli sanitari son supervisionati dai primari dei principali centri sanitari lombardi. Il design del Centro diventa non solo un fattore di marketing ma un approccio strategico per confezionare relazioni. Nutrire Milano invece connette la città agli agricoltori del Parco Sud. attraverso il Mercato della terra che si svolge ogni terzo sabato del mese, presentando la filiera del pane e degli orti produttivi. Design friendly sono anche Genertel, piattaforma per i servizi assicurativi milticanale, e Simply Sma, catena di supermercati eco-friendly. Come nascono questi progetti condivisi? Costruendo orizzonti condivisi, disegnando scenari e prospettive di sviluppo, raccogliere feddback per aggiustare il tiro e mettendo in sinergia diverse iniziative che nascono dal basso.

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RICEVITORE DECODER DIGITALE TERRESTRE MANHATTAN

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Grazie a questa apparecchiatura STB (set-top box) è possibile passare dal vecchio sistema televisivo analogico al nuovo standard internazionale DVB-T, ottenendo così un incremento delle funzioni multimediali e un notevole miglioramento nella qualità dell’immagine.
Le ridotte dimensioni e la possibilità di rotazione fino a 180°, rendono l’apparecchiatura particolarmente adattabile a qualsiasi situazione ed esigenza.
Si installa direttamente nella presa Scart della TV senza modificare l’impianto di ricezione televisivo. Permette la sintonizzazione automatica e la visualizzazione di tutti i canali Digitali Terrestri disponibili in chiaro, compatibilmente con la copertura Digitale Terrestre (da verificare prima dell’acquisto del prodotto).

Caratteristiche:
• Connessioni:
1 x SCART TV output,
1 x antenna out
1 x antenna in
1 x DV 5V in
1 x IR jack
• Alimentazione elettrica: DC 5V 1A
• Consumo elettrico: inferiore a 8W
• Sistemi Video: NTSC/PAL/AUTO
• Raggio di ricezione: 177.5MHZ – 226.5 MHZ
• Frequenza: 474MHZ – 858 MHZ
• Rapporto S/N: superiore a 85dB
• Raggio dinamico: superiore a 60 dB
• Condizioni operative: temperatura 0°C – 40°C
• Uscita video: 1.0v(p-p), 75Ohm
• Uscita audio: analogico 2.0V (rms)
• Con telecomando incluso
• Peso: 95 g
• Dimensioni: 127 x 57 x 20 mm

PREZZO: 18,00 € + IVA (Installazione esclusa)

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Archiviazione Documentale Aziendale e Domestica – NAS Thecus N299 la soluzione ideale

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n299.jpgIl NAS Thecus N299 è la soluzione ideale ai problemi di archiviazione dati, documenti, musica, film, files multimediali e tutto quello che richiede una gran quantità di spazio su disco e che necessita di essere condiviso all’interno di una rete aziendale o comunque tra più utenti collegati all’interno della stessa rete locale.

Questo piccolo ma potentissimo NAS dispone di due alloggiamenti per Hard Disk SATA e permette una gran possibilità di configurazioni di rete, di RAID e di sistema; vediamone alcune:

1. Permette di configurare gli hard disk installati sia in RAID 1 (ovvero in mirroring, quindi la dimensione totale del NAS sarà la capacità di un singolo hard disk) che in RAID 0 (ovvero in disk stripe quindi la dimensione totale del NAS sarà la somma delle capacità dei due hard disk). Read the rest of this entry »

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Glossario Internetworking – F

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FCS (Frame control sequence): CRC su 32 bit per il controllo dell’integrita’ della trama in una MAC-PDU.

FDDI (Fiber Distributed Data Interface): standard per LAN a 100 Mb/s in fibra ottica e topologia ad anello. Definisce i Livelli 1 e 2 (fino al livello MAC). La topologia logica è costituita da un anello monodirezionale, quella fisica è costituita da un doppio anello controrotante, avente un  anello primario (primary ring) utilizzato per trasmettere i dati ed un anello secondario (secondary ring) che serve come percorso di backup. Si identificano 3 tipi di configurazioni:
– DAC (Dual Attachment Concentrator): concentratore FDDI che funge da centro stella, principalmente per stazioni SAS, e da elemento di collegamento con il doppio anello controrotante.
– DAS (Dual Attachment Station): stazione FDDI che si collega al doppio anello controrotante tramite due connessioni fisiche, e pertanto fault tolerant.
– SAS (Single Attachment Station): stazione FDDI che si collega al concentratore DAC tramite una sola connessione fisica, e pertanto non fault tolerant. 

Fdisk /mbr: comando DOS che riscrive il Master Boot Record (utile quando si disinstalla un SO).

FECN (Forward Explicit Congestion Notification): bit posto a 1 dalla rete Frame Relay per segnalare ai router che il cammino percorso dalla trama presenta delle tratte congestionate. 

Fibra ottica monomodale: trasmissione ottica esclusivamente tramite Laser, il core della fibra è molto ridotto (tra 5 e 10 Micron su 125) e vengono raggiunte distanze (10-100 Km) superiori alla fibra multimode ma è molto più costosa di quest’ultima.

Fibra ottica multimodale: trasmissione ottica tramite Led o Laser, il core della fibra è 50/125 o 62.5/125 di Micron. Si raggiungono distanze da 220 m a 550 m. 

Finger: servizio Tcp/Ip (Porta 79) che consente di reperire informazioni sugli utenti del sistema interrogato.

Flag: nei protocolli di Data-Link della famiglia HDLC è un ottetto (01111110) che indica l’inizio e la fine di una trama. 

Flooding: algoritmo non adattivo in cui ciascun pacchetto in arrivo viene ritrasmesso su tutte le linee, eccetto quella su cui è stato ricevuto.

FRAD (Frame Relay Access Delay): qualsiasi device che consente una connessione fra una LAN e una WAN Frame Relay. – Cisco FRAD: Connessione di device SDLC verso Frame Relay senza la presenza di una LAN. Inoltre supporta la conversione da SDLC a Ethernet/Token Ring. 

FRAS (Frame Relay Access Support): feature dell’IOS di Cisco che consente a reti SDLC, Token Ring, Ethernet connesse via Frame Relay a device IBM di connettere altri device IBM attarverso la FR.

Fragment Free: metodo di switching delle frame in cui vengono letti solo i primi 64 byte della trama (lunghezza minima della frame) per determinare se la trama ha subìto collisioni, in tale caso viene eliminata. Vedi anche Store and forward e Cut-through. 

Frame Relay: standard per la realizzazione di reti a commutazione di pacchetto pubbliche o private, basato su un protocollo di livello Data-Link connesso su cui vengono definiti dei circuiti virtuali permanenti detti PVC. Ogni PVC viene identificato con una coppia di DLCI (Data-Link Circuit Identifier) cha ha valore locale (non è necessario che lo Switch Frame Relay di centrale e il CPE abbiano lo stesso DLCI). Con le specifiche Ansi T1.617 e ITU-T Q.933-Q.922 è ora possibile definire anche circuiti virtuali non permanenti (SVC). La larghezza di banda massima raggiungibile in Frame Relay è di 44,736 Mbps.

FTP (File Transfert Protocol): protocollo standard Tcp/Ip per il trasferimento dei file (socket 21/22). 

Full mesh topology: topologia di rete magliata in cui tutti i nodi sono interconnessi tra loro. Partial mesh topolgy: Solo una parte dei nodi della rete hanno accesso al central site.

FXO (Foreign Exchange Office): interfaccia per la connessione verso la rete PSTN. 

FXS (Foreign Exchange Station): interfaccia per la connessione di telefoni analogici tradizionali (connettore RJ11).

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Ma cosa significa WEB 2.0?

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web20_logo.pngIl Web 2.0 è un locuzione utilizzata per indicare genericamente uno stato di evoluzione di Internet (e in particolare del World Wide Web), rispetto alla condizione precedente. Si tende ad indicare come Web 2.0 l’insieme di tutte quelle applicazioni online che permettono uno spiccato livello di interazione sito-utente (blog, forum, chat, sistemi quali Wikipedia, Youtube, Myspace, Gmail, ecc.).La locuzione pone l’accento sulle differenze rispetto al cosiddetto Web 1.0, diffuso fino agli anni ’90, e composto prevalentemente da siti web statici, senza alcuna possibilità di interazione con l’utente eccetto la normale navigazione tra le pagine, l’uso delle email e l’uso dei motori di ricerca.

Per le applicazioni web 2.0, spesso vengono usate tecnologie di programmazione particolari, come AJAX (Gmail usa largamente questa tecnica per essere semplice e veloce) o Adobe Flex.

Un esempio potrebbe essere il social commerce, l’evoluzione dell’E-Commerce in senso interattivo, che consente una maggiore partecipazione dei clienti, attraverso blog, forum, sistemi di feedback ecc.

Gli scettici replicano che il termine Web 2.0 non ha un vero e proprio significato, in quanto questo dipende esclusivamente da ciò che i propositori decidono che debba significare per cercare di convincere i media e gli investitori che stanno creando qualcosa di nuovo e migliore, invece di continuare a sviluppare le tecnologie esistenti.
Rielaborazione in italiano della Web 2.0 Meme Map di Tim O’Reilly
Rielaborazione in italiano della Web 2.0 Meme Map di Tim O’Reilly
Indice

Analisi storica

Originariamente il web è stato concepito come modo per visualizzare documenti ipertestuali statici (creati con l’uso del linguaggio HTML); questo approccio può essere definito come Web 1.0.

In seguito, grazie all’integrazione con database e all’utilizzo di sistemi di gestione dei contenuti (CMS), Internet si è evoluta con siti dinamici (come ad esempio i forum o i blog); questo web dinamico è stato da alcuni definito Web 1.5.

Attraverso l’utilizzo di linguaggi di programmazione come Javascript, degli elementi dinamici e dei fogli di stile (CSS) per gli aspetti grafici, si possono creare delle vere e proprie “applicazioni web” che si discostano dal vecchio concetto di semplice ipertesto e che puntano a somigliare ad applicazioni tradizionali per computer.

Da un punto di vista strettamente tecnologico, il Web 2.0 è del tutto equivalente al Web 1.0, in quanto l’infrastruttura di rete continua ad essere costituita da TCP/IP e HTTP e l’ipertesto è ancora il concetto base delle relazioni tra i contenuti. La differenza, più che altro, sta nell’approccio con il quale gli utenti si rivolgono al Web, che passa fondamentalmente dalla semplice consultazione (seppure supportata da efficienti strumenti di ricerca, selezione e aggregazione) alla possibilità di contribuire popolando e alimentando il Web con propri contenuti.

Differenze e confronti con il Web 1.0 Read the rest of this entry »

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